Tricolore italiano con al centro una paletta da Showdown alata e sotto la scritta Showdown Italia.


Cos'è lo showdown

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LA STORIA

Lo Showdown fu inventato da Joe Lewis, un canadese non vedente, negli anni 60. Subito divenne un successo e nel 1980 si data la sua presentazione come sport ricreativo ai giochi per disabili fisici di Arnhem.

Questo sport, largamente praticato a livello internazionale, si gioca in Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America. Ogni 4 anni viene giocato il campionato del mondo e ogni 2 anni il campionato europeo.

In Italia si disputano campionati italiani individuali, campionati italiani a squadre e tornei ufficiali organizzati lungo tutta la penisola, aperti anche ad atleti normo vedenti, con l'intento di rendere lo showdown uno sport inclusivo.

COME SI GIOCA

Gli incontri di questa disciplina sportiva, riservata ad atleti bendati, si disputano tra due giocatori, su di un campo rettangolare, costituito da un tavolo in legno con sponde laterali alle cui estremità vi è una piccola porta ed uno schermo rialzato posizionato al centro del tavolo.

Si gioca impugnando racchette realizzate in materiale liscio e duro della lunghezza di 30 centimetri, con le quali si deve colpire una palla sonora del diametro di 6 centimetri.

Lo scopo del gioco è quello di mandare la palla nel campo opposto, facendola passare sotto lo schermo centrale e tentando di imbucarla nella porta avversaria.

Si gioca dal fondo del tavolo, mai dai lati, ogni goal vale due punti, ogni fallo vale un punto, e si aggiudica la partita chi, per primo, raggiunge il punteggio di 11 con lo scarto, rispetto all'avversario, di due punti. Sull'eventuale 16 pari vincerà chi segna il 17° punto.

Il principio di gioco potrebbe essere paragonato al tennis tavolo, non a caso il termine volgare di questa disciplina è ping-pong per non vedenti, ove gli scambi bassi prendono il posto di schiacciate e pallonetti.

Si gioca in un'unica categoria ed è obbligatorio durante la competizione indossare mascherine che oscurino completamente la vista.

I.B.S.A., F.I.S.P.I.C., A.I.C.S.

Questa disciplina, che non fa ancora parte di quelle inserite nel programma paralimpico, è governata dall'IBSA - International Blind Sport Association, e a livello nazionale dalla FISPIC - Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi, che gestisce lo showdown riservato ai disabili visivi.

A livello nazionale e internazionale nella sua versione inclusiva, è organizzata dall'A.I.C.S. (Associazione Italiana Cultura Sport).